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L’esposizione ad Ezetimibe associata a paradossale progressione della aterosclerosi

Ezetimibe ( Ezetrol ) è un farmaco che riduce il colesterolo LDL ( LDL-C ), ma ha azioni complesse in materia di trasporto e metabolismo del colesterolo, pertanto i suoi effetti complessivi sono ancora da chiarire.

Sono stati valutati gli effetti del trattamento e l'esposizione cumulativa ad Ezetimibe sullo spessore carotideo intima-media ( CIMT ) nello studio ARBITER 6-HALTS.

L'analisi ha riguardato 159 pazienti assegnati in modo random ad Ezetimibe, che hanno completato la valutazione con imaging. Criteri di idoneità ed inclusione per ARBITER 6-HALTS erano: nota malattia coronarica o alto rischio per malattia coronarica, ed il trattamento con una statina con concentrazioni di colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dL e di colesterolo HDL inferiore a 50 mg/dL o 55 mg/dL, rispettivamente, per uomini e donne.

La CIMT media è stata misurata a livello della arteria carotide comune distale.

Ezetimibe ha ridotto il colesterolo LDL da 84 ± 23 a 66 ± 20 mg/dL.

Nessun effetto netto sullo spessore carotideo intima-media è stato osservato ( al basale CIMT 0.898 ± 0.151 millimetri; cambiamento netto -0.002 mm, p=0.52 ).

E’ stata riscontrata una relazione inversa tra livelli di colesterolo LDL e la variazione dello spessore carotideo intima-media tale per cui ad una maggiore riduzione del colesterolo LDL era associata una maggiore progressione dello spessore carotideo intima-media ( r = -0.266, p inferiore a 0.001 ).

La variazione dello spessore carotideo intima-media aveva anche associazioni univariate con il livello al basale di colesterolo LDL, trigliceridi, proteina C-reattiva ad alta sensibilità ( hsCRP ), e la pressione sanguigna sistolica, ed era direttamente associata con la variazione dei trigliceridi ed inversamente associata alla variazione di hsCRP.

Modelli multivariati di controllo hanno mostrato che sia una maggiore riduzione di colesterolo LDL ( P=0.005 ) sia l'esposizione cumulativa ad Ezetimibe ( P=0.02 ) erano associati a progressione dello spessore carotideo intima-media. ( Xagena News )

Fonte: European Heart Journal, 2012