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Il miglioramento della frazione di eiezione mediante terapia di resincronizzazione cardiaca non dipende dall’età

La terapia di resincronizzazione cardiaca ( CRT ) migliora i sintomi e riduce la mortalità nei pazienti con scompenso cardiaco, ma esistono pochi dati sulla efficacia della terapia di resincronizzazione cardiaca nei pazienti anziani.

Uno studio ha cercato di definire i benefici correlati alla terapia di resincronizzazione cardiaca in termini di miglioramento della frazione di eiezione del ventricolo sinistro ( FEVS ) in due sottogruppi di pazienti ( età inferiore a 75 ed età superiore o uguale a 75 anni ), e verificare le possibili differenze tra questi due gruppi.

Lo studio osservazionale prospettico di un singolo Centro ha coinvolto 65 pazienti in terapia ottimale, scompenso cardiaco avanzato e indicazione alla terapia di resincronizzazione cardiaca.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a valutazione clinica, questionario MLHFQ ( Minnesota Living with Heart Failure Questionnaire ), elettrocardiogramma ( ECG ) a 12 derivazioni, e studio ecocardiografico completo prima di essere sottoposti a impianto di terapia di resincronizzazione cardiaca, quindi a 3 e a 12 mesi dopo l’impianto.

La frazione di eiezione ha mostrato un miglioramento correlato al tempo nell'intera popolazione ( +10.6% in 12 mesi ), così come in ciascun sottogruppo.

L'entità del miglioramento della frazione d’eiezione del ventricolo sinistro è stata simile nei pazienti anziani e non-anziani ( +13.6 vs 7.9%, P = NS ).

I diametri del ventricolo sinistro, la pressione polmonare sistolica, la classe NYHA, il punteggio MLHFQ e il QRS hanno mostrato un miglioramento correlato al tempo nell’intera popolazione, così come in ciascun sottogruppo.

Il rimodellamento del diametro telediastolico del ventricolo sinistro e la riduzione dell’ampiezza del QRS erano significativamente più pronunciati negli anziani, mentre altri endpoint secondari clinici e strumentali hanno mostrato un miglioramento simile tra i pazienti anziani di età superiore o uguale a 75 e inferiore a 75 anni.

Non è stata riscontrata alcuna differenza significativa per quanto riguarda la mortalità tra i pazienti anziani e non-anziani.

In conclusione, la terapia di resincronizzazione cardiaca è efficace nel migliorare la frazione d’eiezione del ventricolo sinistro nei pazienti anziani e in quelli non-anziani. ( Xagena News )

Fonte: Europace, 2013