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Scompenso cardiaco: il Candesartan riduce l'incidenza di infarto miocardico non-fatale e di morte cardiovascolare

E’ noto che gli Ace inibitori riducono il rischio di infarto del miocardio, ma esistono pochi dati sui sartani.

I Ricercatori del Programma CHARM ( Candesartan in Heart Failure: Assessment of Reduction in Mortality and Morbidity ) hanno valutato l’impatto del Candesartan ( Ratacand ) sull’infarto miocardico e su altri eventi coronarici, nei pazienti con scompenso cardiaco....Leggi l'articolo

Malattia coronarica stabile: 5 casi di rabdomiolisi durante terapia con Torvast

Studi precedenti hanno dimostrato che il trattamento ipocolesterolemizzante intensivo offre dei benefici nei pazienti con sindromie coronarica acuta.

I Ricercatori dello studio TNT ( Treating to New Targets ) hanno valutato in modo prospettico l’efficacia e la sicurezza della riduzione dei livelli di colesterolo LDL al di sotto di 100 mg/dl ( 2,6 mmol per litro ) nei pazienti con malattia coronarica stabilizzata....Leggi l'articolo

Infarto acuto del miocardio: effetto antiaritmico di Dilatrend

Le aritmie a livello atriale e ventricolare sono comuni dopo infarto acuto del miocardio ( IMA ) e sono associate ad una prognosi non favorevole.

E’ stato valutato l’effetto antiaritmico del Carvedilolo ( Dilatrend ), utilizzando i dati dello studio CAPRICORN ( Carvedilol Post-Infarct Survival Control in Left Ventricular Dysfunction ) che aveva arruolato 1....Leggi l'articolo